Associazione Dilettantistica Sportiva
U.S. SALCE
RENAULT DAL PONT
via del boscon 60 - 32100 Belluno
SALCE - PEDEROBBA : 2 - 1
LA CRONACA

BUONA LA PRIMA.           Dopo la qualificazione ai quarti di Coppa Dolomiti, il Salce comincia bene anche il campionato, imponendosi per 2-1 sul Pederobba, formazione trevigiana, quest’anno inserita nel girone del basso bellunese. E’ stata una partita maschia, combattuta, con espulsi ed ammoniti da ambo le parti, in cui il Salce forse ha fatto un mezzo passo indietro sul piano del gioco rispetto alla partita col Danta, ma in cui ha  dimostrato una solidità e una compattezza che hanno fatto la differenza.

PARATA E RISPOSTA.      L’inizio è di marca ospite con un angolato tiro da fuori area che costringe Grasso alla provvidenziale deviazione in corner. Il Salce reagisce subito e dopo un giro di lancette d’orologio conquista un rigore per l’atterramento in area di Dametto su calcio d’angolo. E’ lo stesso bomber giallonero che esegue il penalty ed insacca, per il vantaggio dei padroni di casa.  La partita sembra andare così in discesa per il Salce che controlla bene gli avversari, ma dopo un quarto d’ora, capitan Roni, schierato da libero, è costretto a dare forfait causa problema muscolare e Cugnach deve iniziare la prima di numerose rivoluzioni nel pacchetto arretrato. De Val arretra da libero e Cavaiuolo va in marcatura. Lo spostamento produce un quarto d’ora di sbandamenti e sofferenze per i gialloneri, ma per fortuna non si corrono grossi pericoli per la porta difesa da Grasso.

SPINA NEL FIANCO.         Nell’ultimo scampolo del primo tempo c’è spazio più per il nervosismo che per il bel gioco, con i gialli a De Val e Ghiani e a un paio di giocatori avversari e così si va al riposo sull1-0 per il Salce. Cugnach non è per niente soddisfatto e negli spogliatoi tira le orecchie ai suoi, predicando maggiore dinamismo al metà campo, meno fronzoli in difesa e più calma a qualche suo giocatore. De Val evidentemente non capisce e un minuto dopo l’inizio del secondo tempo si fa cacciare per un tentativo di reazione su un avversario. Tocca a Marco Bogo accomodarsi allora nell’inconsueta posizione di libero, ma si capisce subito che la cosa non può durare a lungo, visto che il reparto arretrato è visibilmente lento e poco protetto dai centrocampisti. Portano così nuova linfa ai gialloneri i nuovi ingressi di Tormen a metà campo e Bortot, quarto libero di giornata. Proprio il giovane salcese dà al reparto e al resto della squadra quella tranquillità di cui aveva bisogno e così il Salce può spingersi in avanti con decisione. Lo fa anche con un certo cinismo con il suo “uomo-jet” Cardu che si beve in velocità la difesa trevigiana e con un pallonetto di testa  supera l’estremo ospite. Lo stesso Cardu si invola ancora verso la porta avversaria, ma con meno successo, confermandosi comunque una vera spina del fianco della difesa biancorossa. Anche Dametto lotta, difende palla e distribuisce il gioco davanti dimostrandosi in buona giornata e il nuovo entrato Chiri si presenta con uno strepitoso tiro da metà campo che per poco non uccella il portiere del Pederobba.

RESISTENZA.          I trevigiani non ci stanno e provano a infilarsi tra le maglie rosa del Salce, ma Cavaiuolo, Nart ed un insuperabile Bortot fanno buona guardia. Solamente a una manciata di minuti dal termine, dopo che anche il Pederobba era rimasto in 10 uomini per un’espulsione, si apre una falla sulla destra del Salce, per una palla persa a centrocampo e da lì nasce il cross che il n. 9 biancorosso sfrutta, scaraventando la palla alle spalle di Grasso. Ma ormai non c’è più tempo neanche per un eventuale assedio del Pederobba ed anzi il Salce ha buon gioco nel tener palla in avanti con Dametto e De Barba.

Finisce 2-1 per il Salce, che incamera tre punti di fronte a un pubblico finalmente caloroso, una buona dose di morale e muove subito la classifica. Non c’è che dire, un buon inizio che andrà però confermato già a partire da domenica prossima in quel di Cesiomaggiore.

LE PAGELLE
GRASSO

6

Come la domenica precedente, viene chiamato in causa solo su un tiro da fuori ad inizio partita e poi solo per l’ordinaria amministrazione. Che esegue comunque puntualmente. Incolpevole sul gol. Pulito.

DE VAL

4 (ammonito ed espulso)

Orecchie d’asino per lui. A livello difensivo non sbaglia quasi nulla, in compenso a livello comportamentale quasi tutto. Si becca un giallo per inutili proteste a fine 1°t., non contento si fa buttare fuori per un’altrettanto inutile tentativo di reazione dopo un minuto della ripresa. Incosciente.

NART

6

L’unico della difesa titolare che arriva a fine gara. Lo fa con il consueto mestiere, concedendo poco o nulla al suo uomo, anticipandolo spesso e, alla bisogna, riccorrendo al fallo. Sopravvissuto.

BOGO M.

6

Una partita di sofferenza e sacrificio la sua, sia nel 1°t. dato che suo fratello e Ghiani non sono in gran giornata, sia nella ripresa, quando il colpo di matto di De Val, lo fa scalare libero. Lui ce la mette tutta, con risultati comunque apprezzabili. Sacrificato.

CASAGRANDE

6

Un’altra prestazione positiva per il giovane laterale destro scuola Schiara. In fase difensiva tiene bene e, se serve, non disdegna il fallo. In fase offensiva inizia a prendere coraggio ed arriva anche alla conclusione. In crescendo.

RONI

s.v.

Schierato da Cugnach come libero,  la sua 1a di campionato dura solo un quarto d’ora. Si disimpegna anche bene, ma su un rilancio un guaio muscolare lo mette ko. Ammaina bandiera.

DRAGONI

6

Partita di grande dinamismo sulla fascia sinistra, dà vita a un bel duello col suo dirimpettaio. Copre e si ripropone arrivando fin sul fondo. Paga dazio negli ultimi minuti del match, quando è preda dei crampi. Motorino.

GHIANI

5 (ammonito)

Un passo indietro rispetto all’ottima gara col Danta. Troppi palloni persi, troppo nervosismo, poche idee. Cugnach lo richiama dopo pochi minuti della ripresa. Deludente.

DAMETTO

7

Il migliore dei suoi. Si conquista un rigore che, con freddezza e un pizzico di fortuna, trasforma. Con caparbietà cerca poi ancora varie volte il gol, la sponda per i compagni, difende palla e conquista punizioni e secondi preziosi. E tutto ciò per 90’ senza cali di tensione. Gigante.

BOGO S.

5.5

Fisicamente non è ancora in forma e si vede. Ci mette tutto l’impegno che gli è possibile, ma non basta ad arrivare alla sufficienza. Poche idee, talvolta un po’ troppa precipitazione. Al 60° Cugnach lo fa rifiatare. Imballato.

CARDU

6.5

Meno occasioni del solito ma più concretezza. Sgomita anche lui, difende palla e quando può fa esplodere tutta la sua velocità. Come in occasione del raddoppio salcese, quando mette la freccia, sorpassa tutti i difensori trevigiani e con un pallonetto di testa centra il bersaglio. Preciso.

Cavaiuolo

6

Posto che non è mai facile venir catapultati in campo dopo solo 15’ del 1°t., il suo inizio non è comunque dei migliori. Arranca sul suo uomo e si intestardisce in qualche giochetto di troppo. Richiamato all’ordine da Cugnach, capisce la lezione e monta una guardia ferrea sul centravanti avversario. Impressiona quando al 90° si invola, assatanato, lungo la fascia sinistra. In maturazione.

Chiri

6

Dieci minuti più recupero, in cui fa meglio che nelle gare precedenti. Efficace nel pressing, ancora leggermente precipitoso in certe situazioni, sfiora il gol da cineteca con una bordata da poco oltre centrocampo, che si spegne di un niente sopra la traversa. Positivo.

Tormen

6

Meno spettacolare delle gare precedenti, offre comunque una prestazione positiva. Meno fioretto e più sciabola, ha comunque il merito di provare a metter ordine in mediana. E poi, come una firma ormai consueta, prova il tiro da fuori, impegnando il portiere. Conferma.

De Barba

6

Nel finale sulla sinistra, cerca di rivivere i fasti della trasferta di Anzù dello scorso marzo. In pochi minuti non può riuscirci, ma si prodiga comunque in un paio di affondi con rapido rientro. Esattamente ciò che serviva. Puntuale.

Bortot

7

La sorpresa in positivo di giornata. Cugnach lo schiera libero nella ripresa e lui entra in partita subito, con la sicurezza di un veterano e la freschezza dei suoi 20 anni. Chiude tutto e solo un rimpallo sfortunato gli impedisce di chiudere anche sull’occasione del gol. Bene anche nei rilanci, tenuti sempre in campo e per questo potenzialmente pericolosi per gli avversari. Pilastro.

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