Associazione Dilettantistica Sportiva
U.S. SALCE
RENAULT DAL PONT
via del boscon 60 - 32100 Belluno
SOVRAMONTE - SALCE : 2 - 1
LA CRONACA

BIS.    A una settimana dalla buona prova offerta contro la capoclassifica Arsiè, il Salce decide di bissare il risultato, ma non la prestazione, contro il fanalino di coda Sovramonte. Ne vien fuori così un’altra sconfitta per 2-1, ma molto più amara e deludente della precedente.

FUOCO DI PAGLIA.           Il Salce parte anche bene. Prende le misure agli avversari e comincia a far loro male. Dametto, Chiri e Sandro Bogo arrivano alla conclusione, ma i loro tentativi è o fuori misura o troppo debole. Il Sovramonte dal canto suo prova a ribattere colpo su colpo, ma tutto sommato il rientrante Grasso si limita all’ordinaria amministrazione nella difesa della porta salcese.

Così si arriva alla metà del tempo, quando proprio Sandro Bogo, si produce in un taglio dalla destra verso il centro, puntando l’area avversaria. Saltato il primo uomo, il secondo decide di metterlo giù a una ventina di metri dalla porta. Lo stesso centrocampista giallonero si incarica della battuta che supera la barriera e si infila sotto la traversa.

E’ però un fuoco di paglia, quello dei ragazzi di Cugnach, perchè al di là di un’altra occasionissima su calcio d’angolo, capitata sulla testa di Tormen e sprecata dal giovane mediano salcese, la squadra pian piano si affloscia e lascia campo al Sovramonte.

I padroni di casa, per subito però, non ne approfittano e con le buone o con le cattive Bortot e Roni non fanno correre più di tanti pericoli alla propria porta. E si va a bere il thè col vantaggio del Salce per 1-0.

UNO-DUE.                Bastano però solo pochi minuti della ripresa, al Sovramonte, per riportarsi in parità. Casagrande, sulla destra, si scontra con un avversario e rimane a terra, i sovramontini non buttano fuori la palla e dal proseguo dell’azione nasce un cross per il numero 8 rossoblu, che approfitta di un mezzo malinteso tra Bozzolla e Grasso, e azzecca il tap-in vincente.

Cugnach, squalificato in tribuna, capisce il momento di difficoltà della squadra e cerca di cambiare qualcosa. Fuori Chiri e Tormen, dentro Cifuni e Nart, ridisegnando la squadra con un 3-4-1-2- La mossa non si rivelerà delle più felici, dato che proprio Nart, poco dopo, si renderà protagonista dell’episodio decisivo. Appena dentro l’area di rigore, sul fondo, Zanin lo affronta e si lascia cadere. L’arbitro abbocca e assegna il penalty, che Reato realizza impeccabilmente.

PROFONDO ROSSO.         Che il Salce non sia in giornata lo si capisce da qui in avanti, perchè il tentativo di reazione c’è, ma più di “pancia” che di testa ed infatti i risultati non sono confortanti. L’unica vera palla buona capita a Cardu, che dalla destra prova il diagonale di potenza, ma la palla si perde sul fondo.

Per contro, è il Sovramonte a rendersi più volte pericoloso in contropiede, ma la scarsa mira dei suoi attaccanti o qualche buon intervento di Grasso e soci tengono a galla il Salce. Su uno di questi rovesciamenti di fronte Bortot è costretto a entrare duro su un avversario, costringendo l’arbitro ad estrarre il secondo giallo ed il conseguente rosso, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.

I gialloneri non ne hanno più e neanche gli ultimi tentativi vanno a buon fine. Anzi, c’è ancora spazio per un paio di contropiedi del Sovramonte e per l’inutile espulsione di Nart, che completa l’opera di un pomeriggio infelice, mandando a quel paese l’arbitro.

E con questa fanno quattro. Quattro sconfitte consecutive e maturate tutte in modo diverso, dando segnali contrastanti sia in termini di condizione che di gioco espresso. Lavoro intenso dunque per Cugnach per trovare la “medicina” giusta per i suoi e per tutta la squadra che, proprio in un momento difficile come questo, dovrà saper serrare le fila e stringersi per ritrovare quella vittoria che manca da più di un mese.

LE PAGELLE
GRASSO

6

Rientra dopo 5 turni e un infortunio. Non sembra più di tanto arrugginito ed anzi meriterebbe anche mezzo voto in più, se non fosse per quella mezza incomprensione sul primo gol con Bozzolla. Bene anche nelle uscite, alte o basse che siano. Work in progress.

BOZZOLLA

6

L’unica ombra è l’episodio sul pareggio sovramontino, in concorso con Grasso. Per il resto molto bene in fase di copertura e altrettanto bene anche in quella di appoggio in avanti, soprattutto nella ripresa, quando si dimostra uno dei più concreti della sua squadra. Presente.

CASAGRANDE

5

Giornata grigia come il cielo di Sovramonte. Si capisce subito che non sarà un bel pomeriggio per lui quando un suo colpo di testa per poco non rischia di diventare un assist coi fiocchi per Zanin. Proseguendo non migliora, anzi. Conclude nuovamente ammaccato alla schiena. Malinconico.

TORMEN

5.5

Il primo tempo non è male. Corre, lotta e in fase di impostazione prova ad innescare le punte con inviti interessanti. Gli capita un’ottima occasione su corner, ma la sua zuccata è alta sopra la traversa. Nella ripresa si spegne completamente e Cugnach lo manda a farsi la doccia. Eclisse.

BORTOT

6 (ammonito ed espulso)

In coppia col cugino Roni, là di dietro, mette il più possibile la museruola agli avanti sovramontini. Va in difficoltà solo ad inizio ripresa, ma anche perché Casagrande, al suo fianco, non lo aiuta più come dovrebbe. A fine 1°t. si becca un’ammonizione e da buon ex Cavarzano, decide di abbinara al giallo anche un bel rosso poco dopo la metà della ripresa. Espulso, ma almeno per falli di gioco. Lottatore.

RONI

6.5 (ammonito)

Schierato come centrale vista l’assenza di D’Angelillo, comanda bene la difesa nella prima frazione. Nella ripresa, inizia soffrendo come tutto il resto del pacchetto arretrato salcese. Ne esce però bene alla distanza, reggendo quasi da solo il peso dell’intera retroguardia, come al 94° quando si fa 80 metri a tutta per annullare un contropiede 3 vs. 1 per il Sovramonte. Leone ferito.

CHIRI

5.5

Diamo ragione a Cugnach, che a proposito della sua giovane ala destra ha detto nell’intervallo “tanto fumo e poco arrosto”. Certo, per uno che ha fatto l’Alberghiero non è proprio un complimento, però bisogna dargli atto di aver corso e lottato, talvolta retrocedendo a dare una mano a Casagrande e ripartendo un attimo dopo a rifarsi la fascia. Un difetto? Frenetico.

GHIANI

5.5

5’ e rimedia un mezza storta alla caviglia. E’ così che, in parte claudicante, prova a far legna in mezzo al campo. Si vede che in campo è uno di quelli a cui spiace di più l’approssimarsi della sconfitta, ma il suo secondo tempo è inversamente  proporzionale alla sua voglia di fare. Confusionario.

DAMETTO

5

Brutto passo indietro rispetto alla prova convincente di sette giorni prima. Bene solo nei primi venti minuti, poi praticamente scompare dal campo. Cosa non facile per un gigante di 196 cm di altezza. Silvan.

BOGO S.

6.5

Per lui potrebbe valere lo slogan che nel Pdl han coniato per Berlusconi: “meno male che Sancio c’è”. E meno male sì! E’ lui che si carica sulle spalle il peso della manovra giallonera, è lui che si sacrifica sulle avanzate del terzino sinistro sovramontino, è lui che scaraventa in rete una punizione per l’illusorio vantaggio salcese. Certo, più di così gli si può chiedere solo i miracoli. Ma appunto, nel Pdl lo sanno bene: si chiama Sandro, mica Silvio. Timoniere.

CARDU

4.5

Nemmeno parente del funambolo incontenibile di inizio stagione. Fuori dal gioco, evanescente, non riesce mai a innescare la sua velocità. Il peggio è che spento lui, si spegne anche il resto della squadra. Impalpabile.

Cifuni

4.5

Certo non ci si può aspettar molto da chi per due settimane non ha potuto allenarsi, ma in quasi un tempo avuto a disposizione, sono più i palloni perduti di quelli che ha giocato a beneficio dei compagni. Piantato.

Nart

3 (ammonito ed espulso)

Quando si dice “nel posto sbagliato, al momento sbagliato”, lui ha la colpa di trovarsi su un campo di calcio, a Sovramonte, in una nebbiosa domenica pomeriggio di novembre. Entra lui e in meno di mezz’ora con un maldestro colpo di testa mette un attaccante avversario a tu per tu con Grasso; provoca il rigore del vantaggio sovramontino; manda a quel paese l’arbitro a una manciata di secondi dalla fine, col risultato ormai acquisito ed un compagno, difensore, già espulso. Iattura.

Dragoni

5.5

Anche lui al rientro dopo l’infortunio, si adegua al colore dominante della domenica sovramontina per il Salce. Grigio.

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